Diependenza dalla Masturbazione

A seguito della publicazione sul mio blog dell’articolo sulla masturbazione http://blog.moniquecovet.eu/masturbation/ , ad ottobre 2019 molte persone mi hanno contatto chiedendomi della dipendenza da masturbazione. Di seguito vi do una visione generale per l’identificazione del problema e come trattarlo. Sono una terapista sessuologa professionale e sono sempre felice di rispondere a qualsiasi domanda voi poniate sul mio blog.

Quando la dipendenza da masturbazione è un problema

La masturbazione di per sè non costituisce un problema. Se correttamente praticata è un’attività sessuale che offre un piacere intenso. 

Amo i miei vibratori e non me ne separerei mai. Per me come per molte altre donne l’utilizzo dei  vibratori e la masturbazione sono parte di un sana e felice vita sessuale. Ma arriva un punto nel quale la dipendenza eccessiva dall’autoerotismo e dal porno diventano problemi. 

La dipendenza dalla masturbazione può interessare entrambi i sessi. Il problema sorge quando perdiamo il controllo sul nostro desiderio e questo si fa ingestibile. E’ in questo momento che avvertiamo una compulsione da assecondare che per qualche ragione resta insoddisfatta.  Può sfociare in un circolo vizioso nel quale abbiamo sempre maggiore desiderio. Quindi da un atto di gioia sessuale, passiamo ad essere schiavi sessuali di noi stessi. Per alimentare la nostra compulsione noi ci rivolgiamo a fonti di stimolo esterno come il porno su internet o le immagini erotiche. 

Secondo le statistiche correnti, questo tipo di dipendenza sessuale si ha principalmente fra gli uomini ma affligge anche una certa percentuale delle donne. Si tratta principalmente di un problema tanto culturale quanto biologico.

Il corpo maschile è meno complesso di quello femminile. 

Un uomo può eccitarsi con una foto erotica, una scollatura o intravedendo per un attimo un paio di autoreggenti. Di contro, le donne richiedono una maggiore stimolazione. 

I preliminari sono tutti importanti, lo svelarsi, i piccoli tocchi, i suggerimenti, i tempi, le prese in giro, la velocità ma solo dopo l’attesa, i giochi mentali, i giochi sessuali, potrebbero volerci cinque minuti come cinque ore .

Se hai un partner e ti diverti, continua a divertirti. Se hai bisogno di partner diversi, sii onesto con loro e goditi anche quello. Alcune persone possono soddisfare il proprio istinto sessuale guardando film porno. Se questo è ciò che ti eccita e ti rende felice, va bene lo stesso, ma ricorda che potrebbe esserci di più là fuori, quindi tieni la mente aperta. Il problema della dipendenza inizia quando non ti senti più a tuo agio con te stesso. A poco a poco perdi il controllo. Raggiungi il punto in cui ti ritrovi a masturbarti non perché ti piace quello che stai facendo, ma perché ne hai bisogno. Questa è la definizione di dipendenza. La biochimica innesca dipendenze. L’orgasmo rilascia dopamina (l’ormone della felicità) nel cervello. Ciò provoca momentanei sentimenti euforici, ma più lo fai e più vuoi farlo. Abbassi gradualmente la guardia, diventa sempre più difficile fermarsi. Il bisogno prende il sopravvento sul desiderio. In molti casi la dipendenza è causata da problemi di autostima psicologica come ansia e depressione. La buona notizia è che se smetti di illuderti che questo è normale, se finalmente ammetti a te stesso di avere una dipendenza, allora quasi tutti questi problemi di tormento mentale possono essere risolti con una terapia appropriata.

 

Come la terapia può aiutarti

 

E’ assoluetamente importante che tu discuta sinceramente di ogni cosa con il tuo terapista. Potrebbe essere necessario consultare più di un terapista solo prima di trovare quello giusto per te. Questo richiederà più di una session, ma persevere senza remore. Ricorda un terapista non è lì per giudicarti, tutto quello che lei o lui desidera è darti supporto e guidarti verso il ritonro ad una vita normale e sana. 

Ti verranno fatti una marea di domande.

 

    • Quando è iniziata?  Come ti sentivi all’inizio? Come è cambiato? 
    • Lo hai fatto di nascosto? Ti sei sentito colpevole ? Cosa ti ha spinto a masturbarti ? Mancava qualcosa nella tua vita? 
    • Inizialmente ti rendeva felice? Ora come è cambiato rispetto ad allora ? 
    • Hai parlato della masturbazione apertamente con il tuo o i tuoi partners oppure la cosa è risultata difficile ? 
    • Eri annoiato o solo all’inizio ? Avevi delle difficoltà con la tua relazione ? C’erano problemi specifici con i quail ti dovevi confrontare ? 
    • Hai perso fiducia in te stesso, personalmente piuttosto che sessualmente? 
    • Quando la masturbazione ha iniziato a controllarti o divenire una parte automaticadella tua vita? Quando ha cominciato a condizionarti piuttosto che a renderti felice? 

 

Cosa puoi fare per aiutarti

 

    • Molti cadono nella trappola della masturbazione compulsive perchè sono solo o hanno paura di creare una relazione. Se questa è una parte del tuo problema devi cambiare tipo di vita. 
    • Incontra persone in pubblico. Ricorda che il tuo gruppo delle sessioni come le persone con le quali balli o la quadra con la quale fai sport creeranno opportunità di incontrare persone ed iniziare una relazione. 
    • Le attività fisiche come andare in palestra, nuotare, fare ciclismo stimoleranno l’endorfina, l’ormone del piacere che viene prodotto spontaneamente dal corpo. 
    • Compiere attività socialmente utili in aiuti del prossimo ti darà uno scopo nella vita ed incrementerà la tua autostima. 
    • Vivi in modo sano, dormi abbastanza, mangia sano, non rivolgerti mai a droga o alcol, ti daranno solo false risposte ai tuoi problemi veri. 
    • Poni un limiti alla quantità di porno che vedi. Ricorda che se puoi mettere un limite per i tuoi figli lo puoi porre anche per te. 
    • Curare una dipendenza sessuale è completamente differente dal curare una dipendenza dalla droga o dall’alcol.  I desideri sessuali sono un emozione normale per gli essere umani. Non devi smettere del tutto di masturbarti, ma solo limitarla alla quantità salubre. 
    •  In altri termini a molto a che vedere con l’autocontrollo e la capacità di prendere decisioni difficili. 

 

Differenti stadi della dipendenza

La dipendenza generalmente inizia lentamente, fino a quando può evolversi fino ad essere spaventosa o pericolosa. 

  1. Se sei abbastanza fortunato da riconoscere e reagire ai primi segni di dipendenza, può essere sufficiente masturbarti gradualmente di meno  seguendo i consigli riportati sopra. 
  2. Quando la dipendenza è in una fase avanzata, l’interruzione totale non risolverà il problema. In questo caso hai davvero bisogno dell’aiuto di un terapista professionista che ti guidi attraverso la psicoterapia e le tecniche di trattamento riconosciute. 
  3. I trattamenti variano da una persona all’altra proprio come gli atteggiamenti variano su quanto il sesso o la masturbazione siano considerati normali tra gli adulti consenzienti. Alcune persone sono molto più libere sessualmente mentre altre più  represse , ma la dipendenza è un grave problema medico che richiede un’adeguata conoscenza dei pericoli ai quali si è esposti. 
  4. Spetta al paziente e al suo terapeuta identificare la portata del problema e lavorare attraverso la corretta terapia per i problemi. 
  5. Che ci crediate o meno, il trattamento raccomandato può variare dalla pratica della moderazione al sovraccarico del sistema con più masturbazione di quanto il corpo possa gestire. 
  6. Quest’ultimo trattamento, a volte noto come Terapia della Saturazione, prevede che la persona dipendente aumenti piuttosto che diminuisca la frequenza della masturbazione, fino a sovraccaricare gli stimoli sessuali nel cervello. All’individuo viene chiesto di scrivere in dettaglio come si sentono prima, durante e dopo la masturbazione e di analizzare successivamente i propri sentimenti. La logica di questo trattamento è che il cervello alla fine invierà segnali al corpo dicendo che è abbastanza, il che a sua volta porterà il tossicodipendente a ridurre la frequenza della masturbazione. Sebbene questo trattamento sia riconosciuto e rispettato dal punto di vista medico, è essenziale che venga eseguito sotto un’adeguata supervisione di esperti medici o clinici. 

Curare qualsiasi dipendenza non è mai facile. 

Richiede che vengano operati dei cambiamenti, per trovare punti di forza che nemmeno potresti sapere di avere, richiede che vengano prese e attuate decisioni difficili, richiede di riscoprire l’autocontrollo e di cercare e accettare aiuto come parte del processo di guarigione. 

Ma alla fine ne vale la pena per riportare la tua vita in un posto più sano, più felice e più bello 

Amore e auguri, 

Monique

 

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